Rock will never...'s profileRock will never die!PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    June 15

    .storia d'un anima sola.

    Luna che perde sangue al baglior delle stelle,
    al ritmo forzato di un cuore malato,
    ascolta l'eco del mondo dal fondo d'un cunicolo illuminato,
    la vita giace inerme su di un petalo di rosa,
    portando l'anima
    di se stessa a scrivere in prosa.
    Anima strappata al destino,
    perduta e sola nel suo cammino,
    vede gli occhi giocare,
    la loro gioia scintillare,
    e d'un tratto svanire.
    Chiusa fra le mura di un castello incantato,
    sale sulla cima,
    ove un tempo v'era la principessa,
    senza una vita e senza se stessa.
    L'ombra di un futuro immaginario,
    svanisce alla vista,
    dell'ormai noto,
    scenario.
    Utile agli altri
    ma solo per errore,
    scelse la via,
    che la condusse
    alla finta gioia
    ed al crudo dolore.
    Non tenne conto del risveglio,
    traumatico nell'ossa,
    e dell'umore la sua fossa.
    Andando contro la speranza d'un poi,
    crebbe la vita
    or celata dal "noi".
    D'un tratto,
    il sogno morì,
    al pronunciar d'una parola
    relegata nel "voi".
    April 05

    .Destino.

    E quando il sole illuminerà la mia anima,
    sarà il momento di andare via,
    fuggire dallo splendente firmamento
    di stelle cadute, notti rubate, vite spezzate.
    Lo sguardo perfora ogni istante della memoria,
    trafigge la mente con mille dubbi,
    molti pensieri, poche realtà.
    Il sangue del destino scorre lento nelle vene di chi gioca,
    azzarda, sfida fino all'ultimo ricordo, respiro, secondo,
    senza fermarsi di fronte all'impassibilità della bianca donna,
    pronta a portarlo con se, senza timore alcuno.
    Lo cullerà fra le sue ossute braccia e,
    mentre le lacrime scenderanno,
    un grido taglierà il vento.
    March 03

    L'uomo


    Gli occhi della coscienza ammirano il mare,
    colpito dal chiarore della luna
    e stordito dal bagliore delle stelle.
    Così come un uomo sull'orlo del precipizio,
    seduto s'uno scoglio traboccante angoscia,
    ammira il margine del mondo,
    tramortito dall'orizzonte,
    inorridito dal futuro.
    Riporta a casa la sua sagoma,
    ormai vuota del senso della vita.
    Indietreggiando, dunque, di fronte all'inevitabile caduta,
    porge le mani in direzione d'un sole
    che non rivedrà un'altra volta.
    La sola carne terrena giacerà sulla nuda terra,
    liberando così la nobil'anima dalle pene cui costretta.



    March 02

    Fabrizio de Andrè - Ballata dell'amore cieco


       
    Ecco il testo di questa canzone immensamente cruda, dal ritmo orecchiabile del clebre Fabrizio De Andrè:

    Un uomo onesto, un uomo probo,
    tralalalalla tralallaleru
    s'innamorò perdutamente
    d'una che non lo amava niente.

    Gli disse portami domani,
    tralalalalla tralallaleru
    gli disse portami domani
    il cuore di tua madre per i miei cani.

    Lui dalla madre andò e l'uccise,
    tralalalalla tralallaleru
    dal petto il cuore le strappò
    e dal suo amore ritornò.

    Non era il cuore, non era il cuore,
    tralalalalla tralallaleru
    non le bastava quell'orrore,
    voleva un'altra prova del suo cieco amore.

    Gli disse amor se mi vuoi bene,
    tralalalalla tralallaleru
    gli disse amor se mi vuoi bene,
    tagliati dei polsi le quattro vene.

    Le vene ai polsi lui si tagliò,
    tralalalalla tralallaleru
    e come il sangue ne sgorgò,
    correndo come un pazzo da lei tornò.

    Gli disse lei ridendo forte,
    tralalalalla tralallaleru
    gli disse lei ridendo forte,
    l'ultima tua prova sarà la morte.

    E mentre il sangue lento usciva,
    e ormai cambiava il suo colore,
    la vanità fredda gioiva,
    un uomo s'era ucciso per il suo amore.

    Fuori soffiava dolce il vento
    tralalalalla tralallaleru
    ma lei fu presa da sgomento,
    quando lo vide morir contento.
    Morir contento e innamorato,
    quando a lei niente era restato,
    non il suo amore, non il suo bene,
    ma solo il sangue secco delle sue vene.

    February 08

    - Elio e le storie tese - La vendetta del fantasma formaggino -


    Ciunga ciun ciunga ciunga ciun ciunga ciun
    ciunga ciunga ciunga ciun ciunga ciun ciunga ciun ciunga.
    Stavo andando a cento all'ora
    per trovar la bimba mia che non c'era,
    ma il motore si e' fermato
    nel bel mezzo della via.
    Hai messo l'antigelo col freddo che fa?
    Si'.
    Hai visto se il livello e' fra min e max?
    Si'.
    Ma il mio vano motore e' troppo vano e poco motore;
    lo illuminero', sei forte Papalli,
    con una candela di cera che non c'era.
    Decidetti percio' di inoltrarmi in mezzo al bosco,
    ma non c'era un sentiero gia' battuto
    e la nebbia gia' saliva.
    A un tratto vidi due corpi stesi che
    mi sembravano inanimati, ma che morti non eran.
    Erano l'inglese e il francese delle barzellette.
    Fu allora che scivolai su qualcosa che
    mi sembrava un pezzo di merda ma che merda non era.
    Era un pezzo di pane sul quale era stato spalmato un formaggino.
    Sdraiato sopra il prato mi domandai dove fossi capitato,
    e allora mi risposi cosi':
    sono capitato sopra un prato dove mi son domandato: "dove sono capitato"?
    Ecco la risposta al mio quesito: sono capitato
    sopra un prato dove sono scivolato.
    Aiuto. Mi sono bloccato.
    Sono in un circolo vizioso. Sono socio.
    So cio': ero nel mondo delle barzellette
    e stavo assistendo al finale della barzelletta
    del Fantasma Formaggino, dove l'italiano vince
    mentre l'inglese e il francese perdono.
    Al risveglio di costoro chiesi dove fosse
    l'italiano che non c'era;
    mi risposero quando avro' voglia io mi risposero' pero' adesso no,
    mi tengo la moglio che ho, la moglie che ho.

    In effetti l'italiano era andato dentro un'altra barzelletta,
    quella dove un orologio vien gettato da una torre
    e si fa a gara a chi lo prende prima ch'esso tocchi
    terra spaccandosi. E allora l'italiano te lo porta
    un'ora indietro, poi raggiunge il marciapiede sottostante
    in largo anticipo, raccoglie al volo l'orologio ed in sostanza vince,
    vince, si', l'italiano vince, e con lui vince l'Italia intera.
    E se uno svizzero ti dice: "Italiano pizza spaghetti mandolino mamma,
    mamma lo sai chi c'e'? E' arrivato il merendero",
    tu non arrossire e non abbassare il capo, ma digli:
    primo, tu non prendi parte neanche a una barzelletta.
    Due, treno dell'amore portami con te,
    qua trovi la gioia, cinque inate il fiume, sei.
    Questo era un'esempio dell'arguzia
    che ci permette di spopolare nelle barzellette.
    Non e' soltanto l'amor che regna nella nostra splendida terra, ma
    torniamo nel bosco.
    I due uomini nel bosco nel frattempo avevan deciso che era giunta
    l'ora della riscossa nei
    confronti dell'italiano.
    Mi fecero cosi' travestire da Fantasma Formaggino
    per trarre in inganno l'italiano:
    quest'ultimo credette di trovarsi a tu per tu
    con il fantasma del Fantasma Formaggino.
    A quel punto pronunciai le fatidiche parole:
    "Sono il Fantasma Formaggino io".
    "Impossibile" - disse lui - "ti ho appena spalmato"
    Evidentemente no - dissi io - se no non sarei qui.
    "Beh, io ti spalmero' ancora,
    e gia' pregusto il tuo sapore sul panino".
    No no, non mi spalmerai
    perche' del coltello buon uso non fai.
    Per mano di inglese stavolta cadrai,
    per man di francese scherzato verrai.
    Permani pure della tua opinione,
    ma su quel panino non mi spalmerai.
    Giammai, giammai, non lo spalmerai.
    Su questo panino non lo spalmerai.
    Giammai, giammai, non lo spalmerai.
    Su questo panino non mi spalme, mi spalme, miss spalme.
    I te vurria vasa'.
    E l'italiano cantava, cantava,
    e alla fine le disperate invocazioni giunsero
    alle orecchie del suo divino protettore,
    il dio della barzelletta, che disse:
    "Tu hai osato modificare il finale della barzelletta del Fantasma
    Formaggino, ed io che di mestiere faccio il Dio
    non posso soprassedere a questo vizio di forma".
    Gino Bramieri e' molto piu' indulgente.
    Ti prego, sii accondiscendente
    e concedimi l'amnistia.
    "L'amnistia? Eh, no! Tu morirai della stessa morte che tocco' al tuo
    predecessore, cioe' il Formaggino, diciamo.
    E fra le risate a profusione verrai spalmato
    su quel panone con un coltellino. Te', beccati questo. Prrr".
    E questa e' la descrizione della mia morte

    December 24

    .Favola.

    Riecheggierà il mio silenzio fra le mura della casa,
    risuonerà la mia noia nel cuore pulsante degli abeti.
    Il buio non sarà nient'altro che oscurità,
    che mi aiuterà a confondermi in una cupa notte d'inverno,
    ove non ci sarà posto per me e per le mie pene.
    Il silenzio sarà il mezzo della mia espressione.
    La scrittura diverrà la mia uscita di servizio,
    con la quale abbandonare, seppur per poco,
    il mondo che mi circonda per immergermi nel mio.
    December 19

    .Per Te.

    .Per te.
    Il vento spinge la vela della mia vita,
    il tunnel dei miei pensieri mi trascina verso la luce,
    siamo tutti in fila,
    uno dietro l'altro,
    come se aspettassimo un pasto caldo,
    in grado di rigenerare le nostre menti perdute
    dall'alcool, dalla droga.
    Un ondata di parole d'un tratto mi scaraventa fuori dal tunnel,
    la luce è sempre più lontana,
    la perdo di vista,
    buio, perso nel vuoto della mia anima,
    chiuso nella paura del futuro,
    terrorizzato dal passato.
    Forse il mio è solo un viaggio sbagliato,
    forse è solo la fantasia che mi porta a percorrere strade
    non conformi alla vita di sempre,
    non altrimenti percorribili.
    Non curante del pericolo,
    corro incontro al mio futuro,
    sapendo che peggio del passato non potrà esserci nulla.
    December 07

    .Libero.

    Trovare parole che non ho,
    scrivere di una vita che non mi appartiene,
    vedere cose da occhi che non sono i miei,
    sentire odori che vorrei non sparissero mai.
    Tormentato da una mente che non si da pace,
    fiducioso di trovare presto una via di fuga,
    cercando una scappatoia,
    per poter scindere ciò che mi forma,
    per poter scindere il corpo dalla mente,
    per poter finalmente spiegare le ali,
    guardare verso il cielo
    e salire fino a che non mi sentirò libero.
    Libero finchè la mia anima non sarà pura,
    finchè la mia mente non si darà pace,
    finchè non troverò una via di fuga.
    Sognare,
    libero di essere io.
    December 03

    .Chiuso.

    .Chiuso.
    Un muro sepolto sotto una montagna di errori,
    falsi errori commessi per imparare.
    Trovare il coraggio di tirar fuori il muro,
    chiuso da sempre nell'anima antica che ci possiede.
    Celato da un'oscurità senza fine,
    da un cielo nero.
    Buio.
    Un sole nero illumina le menti;
    oscuro il destino che penetra il viso dell'uomo.
    Foschia che avvolge il mondo,
    trasformandolo in energia,
    mera energia piegata dal crudo destino.
    La fine sarà sopra ogni cosa,
    dentro ogni mente,
    sarà presente in ogni destino e dietro ogni volto.
    Cruda.
    Chiusa nel suo nulla impotente.
    November 27

    .Vita.

    Vivere la vita come un sogno,
    svegliarsi immersi nei propri pensieri,
    contare, al mattino,
    le lacrime cadute dal nostro cuore durante la notte dell'anima.
    Trovare ogni giorno il coraggio di
    svegliare il nostro cuore e di aprirlo al mondo,
    di gettar via i pensieri dalla mente,
    e di lasciar libero sfogo alle emozioni.
    Consapevoli di commettere un errore,
    vivendo in modo passivo la nostra vita e,
    come una lacrima che sgorga dai cupi pensieri,
    morire nell'infinita grandezza del nostro vuoto interiore.
    La paura, motore del mondo,
    non scalfisca le nostre intenzioni;
    che possano, al contrario,
    rafforzarsi alla vista della stessa.
    Le azioni migiorni vengono compiute nella paura,
    siano esse magnificamente belle o terribilmente brutte.
    Possa la nostra anima uscire dal grigio guscio della vergogna
    e volare oltre il cielo,
    così da poter raccontare poi,
    le meraviglie incontrate lungo il tragitto.
    La mente è nulla senza emozioni.
    November 17

    ...taking...

    I sit in the dark
    lonely.
    Without me.
    I see myself sitting.
    I'm talking with you,
    i'm taking the deal,
    i'm here.
    I'm waiting for something
    probably will not come.
    Voglio accettare il nulla
    dell'anima.
    Il tuo caos.
    Il buio.
    La mente.
    Elementi che ruotano nella mia testa.
    scegliere la strada
    collegare gli ideali secondo un filo logico.
    non sapere il destino.
    Non va.
    Boh.
    Nebbia ricopre il mio vuoto.
    Diradata non se ne avrà nulla, solo un leggero sibilo.
    "Let's your body know why you are doing that"
    Byez

    November 13

    ..

    In una stanza vuota. buio.
    Il faro della solitudine illumina la mia mente,
    il nulla intorno mi invita a riflettere.
    La vita scorre nei miei occhi che,
    cupi, ridono delle mie disavventure.
    I miei sensi sono annebbiati,
    le mie orecchie odono lo stridolio del mondo che crolla.
    Il cuore impazzisce, i reni scalciano.
    La mia testa esplode.
    I miei pensieri schizzano via.
    D'un tratto non esisto.
    Non penso, non vivo.
    Sarebbe perfetto.
    Me, my darkness and my fuckin' sadness.
    This adolescence is takin' out from me all my happiness...
    FUCK YOU!

    Rape me, my friend..
    Rape me, again..
    November 06

    .Sonno.

    Il sonno imprigiona ogni mio sogno.
    Incatena la mia anima alla realtà,
    la mia mente alla fantasia.
    Nel sonno ogni necessità viene meno,
    la mente elabora la vita.
    Stanno violentando la mia mente,
    iniettandole bugie.
    In testa ho confusione.
    La mente vede nel caos della mia testa.
    Fiumi di detriti scorrono nelle vene della mia fantasia,
    che ormai è parte di me,
    mi attanaglia, mi aggredisce, mi possiede.
    Influenza i miei pensieri,
    per poi distruggere tutte le barriere dell'immaginabile.
    Caos vero, puro.
    Pensieri stanchi pervadono il mio corpo,
    sommergendolo di bugie.
    November 01

    .io.

    .io.
    Sono qui.
    I miei sensi affollano la mia mente
    con un turbine di ansia e terrore.
    In un incessante battito di emozioni,
    vedo i miei pensieri annegare nel buio cupo della fine.
    La mia mente è annebbiata.
    Non ragiono.
    Parole infinite vagano per la mia testa
    senza una meta precisa.
    Il freddo ghiaccio porterà via tutto in un lampo.
    Non so chi sono.
    Non so dove vado.
    Non so con chi sono.
    Mi volto.
    Son solo.
    Solo con la mia agonia di sensi,
    che pian piano mi porterà via.
    Via verso lo spazio infinito dei miei pensieri,
    verso l'oceano immenso delle mie paure.
    Via verso la mia fantasia,
    unica mia compagna in questo infernale viaggio.

    October 26

    .Falso.

    .Falso.
    La falsità rende piatti,
    piatti come un foglio,
    ti fa perdere quel poco di spessore
    che avevi guadagnato fino a quel punto.
    La vita è come un gioco,
    se tu bari o fai una scelta sbagliata
    si compromette tutto il finale del tuo gioco.
    La verità invece,
    rende padroni del nostro gioco,
    niente trucchi,
    solo la dura e semplice verità
    ci potrà permettere di finire il gioco
    come fossimo dei master.
    Sii sempre te stesso,
    non per poter dire qualcosa alla fine del gioco,
    ma per dimostrare agli altri
    che non barando si ottiene di più,
    che giocando sporco si diviene piatti,
    come una banconota
    sporca di un sangue losco,
    di un sangue malato,
    di una morte lenta e dolorosa.
    Piatto come un foglio,
    tagliato dal consistente coltello della verità.
    October 25

    .dark.

    I'm bleeding in a shining dark,
    like a mouse in his trap.
    I'm in agony,
    like a soldier during a war.
    Agony of life,
    bleeding for my ideas.
    Sleeping in my world,
    i've builted it,
    'cause it's the only way
    to be what my mind wants i be.
    My world,
    where i can take off every limit to my mind.
    Where my imagination
    can take the control of myself.
    I'll never go out from my perfect world...
    ...never...
    My dark is eating me..

    -

    Sto sanguinando in un buio splendente,
    come un topo nella sua gabbia.
    Sono in agonia,
    come un soldato durante una guerra.
    Agonia della vita,
    sanguinando per le mie idee.
    Dormendo nel mio mondo,
    l'ho costruito,
    perchè è l'unico modo,
    per essere quello che la mia mente vuole che io sia.
    Il mio mondo,
    dove posso togliere ogni limite alla mia mente.
    Dove la mia fantasia
    può prendere il controllo di me.
    Non uscirò mai dal mio mondo perfetto...
    ...mai...
    Il mio buio mi sta mangiando...
    October 23

    .topo.

    .Topo.
    Intrappolato come un topo in gabbia.
    La mia gabbia è il mio mondo.
    Le sue sbarre,
    false bugie, ipocrisia, falsi benpensanti.
    Mondo fatto di strani individui
    che riempiono la mia vita,
    facendomi sentire in gabbia.
    Extrasensoriale è il mio stato,
    fuori dal quale mi sento perso, sconvolto, tradito.
    Tradito da una falsa speranza,
    dai falsi ideali, dai falsi moralismi,
    che questa mia gabbia mi da in pasto.
    Persone ipocrite,
    pronte a dar giudizi, a voltarti le spalle.
    Sono ovunque.
    Il mondo ne è pieno.
    E giro nella ruota della mia gabbia,
    come un topo farebbe nella sua,
    inseguendo la perfezione dei sensi imperfetti,
    l'unica in grado di portarmi via da qui.
    October 19

    .Fredda curiosità.

    .Fredda curiosità.
    Sto impazzendo.
    La follia sta, piano piano, prendendo il controllo della mia mente.
    Un brivido di fredda curiosità mi attraversa la schiena.
    Il mio centro della memoria è fuori uso.
    Vegeto sul mondo come un'ameba,
    striscio sulla vegetazione come un serpente.
    Una bianca donna di lontano mi fa un cenno,
    è lei, lei che aspettavo da anni,
    la mia musa, che alimentava il mio senso di curiosità.
    Mi fa cenno di seguirla,
    mi avrebbe liberato da quella strana sensazione non più chiamabile "vita".
    La seguo, le corro dietro.
    Stupita, mi guarda mentre corro nella sua direzione,
    non se lo aspettava, e con occhi cupi mi porta via,
    con se, mi svela l'eterno mistero.
    Di quella mia forma di vita non ne resterà niente ormai,
    solo una fredda e grigia lastra,
    a simbolo della fredda curiosità,
    che prese le redini della mia vita,
    rendendomi schiavo inconsapevole di lei.
    Ora la mia curiosità è stata soddisfatta,
    posso anche dimenticare la mia precedente forma,
    ma, ora, mi resta un vuoto in seno,
    un vuoto incolmabile.
    E' il vuoto lasciato dalla fredda curiosità che prima mi attanagliava.
    Vuoto, vuoto, vuoto, vuoto.
    Neanche la bianca donna può colmare quel vuoto ormai.
    October 18

    .Untitled.

    .Untitled.
    Il vento soffia fra le fronde della mia vita,
    portando via con se quei pochi attimi rimasti
    di felicità.
    Nero, cupo, grigio.
    Nella mia mente solo un'immagine:
    una macchia nera.
    La mia mente è infestata,
    devastata, rigida,
    chiusa in se stessa, ma aperta al mondo.
    Male.
    Il male non è la cosa peggiore al mondo,
    peggiore del male, mille altre cose ancora.
    Resto immobile,
    mentre sento l'adrenalina scorrermi nelle vene,
    e d'un tratto mi sento vivo,
    come un drogato che ha finalmente la sua eroina dopo tanta agonia.
    Sono di nuovo io,
    buio, triste, cupo..
    Non importa.
    Ora sono io.
    La mia mente vaga verso mondi ignoti,
    vola verso l'infinito,
    là, dove ogni limite è stato valicato,
    dove la fantasia si fonde con la musica,
    e la realtà diviene di colpo nitida dentro me,
    un turbine di caldi colori irrora i miei occhi
    che avevano perso colore..
    Mi sdraio a terra,
    alzo le braccia come un angelo,
    e lascio che la mente mi faccia volare con lei.
    October 16

    buio

    .Buio.
    Esco dal mio mondo
    e mi ritrovo immerso nel buio della mia anima.
    Il buio prende forma,
    si scatena,
    si dimena dentro me,
    come un tornado di cupi sentimenti,
    egli vaga per la mia mente.
    Ritrovo la mia mente.
    Stava brancolando
    ne buio vuoto delle mie emozioni perse,
    cancellate, dimenticate.
    S'era smarrita nel vuoto del mio io,
    nel buio del mio carattere.
    Vuole uscire.
    Esplorare, cercare, trovare,
    vedere cose mai viste,
    sentire emozioni mai provate.
    La accontento.
    La lascio libera di esplorare il mio io,
    e, stanco, torno nel mio mondo.